Lanzarote, Canarie: un posto magico dove Trasferirsi

La più settentrionale delle Isole Canarie è Lanzarote, che deve il suo nome al marinaio genovese Lanzarotto Malocello, colui che nel 1312 la scoprì e la occupò per molti anni, prima di essere scacciato da una rivolta delle popolazioni native.

Lanzarote è considerata patrimonio dell’umanità dall’Unesco perché importante riserva della biosfera.

Il centro principale è Arrecife, comune di oltre 50.000 abitanti, le cui prime notizie risalgono al XV secolo, epoca durante la quale i pescatori si nascondevano dietro alle scogliere nere di origine vulcanica per ripararsi dagli attacchi improvvisi dei pirati maghrebini.

Parco nazionale Timanfaya

Il parco occupa buona parte dell’isola e si estende nella zona sud occidentale di Lanzarote, fra i comuni di Tinajo e Yaiza.

Il territorio vulcanico è frutto delle grandi eruzioni del 1730 e del 1736 che sconvolsero tutta l’isola e ne cambiarono la conformazione.

La Cueva de los Verdes

La Cueva de los Verdes è una grotta formata dalla colata lavica derivante dall’eruzione del Monte Corona.

La Cueva consiste di due gallerie sovrapposte la cui bellezza è incrementata dalla presenza di frequenti lagune sotterranee, labirinti e corridoi.

Trasferirsi tutta la vita alle Canarie

Tutti gli ambienti sono perfettamente illuminati con l’obiettivo di esaltarne forme e colori.

In una delle grotte più grandi è stato costruito un auditorium che ospita spettacoli e manifestazioni musicali.

Nei secoli passati, gli ambienti ipogei furono spesso utilizzati dagli abitanti del luogo per proteggersi dalle scorrerie dei pirati.

Il Charco de los Clicos

A poca distanza dal villaggio di El Golfo, all’interno della municipalità di Yaiza e a ridosso della spiaggia, è il laghetto d’acqua salata detto de los Clicos.

Lo specchio d’acqua è di colore verde smeraldo ed è considerato uno dei simboli di Lanzarote, perché rappresentazione dell’unione fra l’acqua marina ed il vulcano, le due forze predominanti che hanno originato l’isola.

Il colore verde acceso è il frutto della proliferazione delle alghe e di altre specie vegetali che hanno trovato il loro habitat all’interno della cavità generata dall’inabissamento del cratere di un antico vulcano.

La zona è costantemente protetta e ai visitatori non è permesso toccare l’acqua né fare il bagno.

Immagini prese dal sito Allecanarie.it

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